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nov
18
2014

La Bce taglia i tassi,ma le banche non concedono:il forte squilibrio di liquidità concessa.

servizi-bancari-premio-abi-progetti-innovativiContinua la sempre più difficile situazione dei mutui ad imprese e famiglie.Lo dice un dato allarmante,quello di rischiosità che non permette alle banche di concedere prestiti.In sostanza la situazione sarebbe leggermente migliorata rispetto a qualche anno fa,ma l’alone della crisi continua a riversarsi sul nostro Paese.
La Bce di fatti ha attivato un piano,il long term refinancing operation (LTRO),attraverso il quale le banche per richiedere liquidità sono vincolate a concedere credito a famiglie ed imprese,con un tasso d’interesse che è sceso al 2,92%(come attesta anche il rapporto dell’Abi-Associazione Bancaria Italiana).
La difficoltà sta proprio nel vortice ormai creatosi.Di fatti le risorse finanziarie con tasso d’interesse minimo sono ingenti,in quanto Draghi sta mettendo in campo tutte le sue pedine per cercare di iniettare più liquidità possibile nel sistema economico,non solo per dare fiato ad un’economia europea allo streguo,ma anche per evitare la tanto temuta deflazione e dare uno shock all’economia totale.

Intanto Stati Uniti crescono(il nostro export ne ha risentito con un aumento del 7%) e debellano la disoccupazione che è già arrivati ai livelli precrisi,con lo Stato che monitorizza la circolazione di liquidità bancaria(vincolo sui mutui per acquistare casa e immobili) dopo il crack del 2008.E’ invece la Cina con l’Abenomics che ha stupito negli ultimi suoi dati,entrata in recessione e1411114328-banchediminuendo il suo Pil.Il peso dello stato quindi non ha funzionato in maniera cosi brillante,dato che nel lungo non ha permesso agli asiatici di stabilizzare un’economia che coinvolge 1,5 miliardo di persone.Qui lo Stato ha cercato attraverso ingenti investimenti di rialzare Pil ed economia.Nel periodo di crisi ha avuto effetti positivi,ma adesso i dati non danno ragione.
Intanto noi continuiamo la recessione,con una previsione del Pil ancora negativo,per un 2015 ancora in difficoltà.Restano quindi sorvegliate speciali a Piazza Affari,dove si spera un rialzo deciso,contrario alla volatilità degli ultimi tempi. (Approfondimento nell’articolo: Il Guadagno delle borse)

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