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gen
28
2012
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Mobilità del lavoro ed equità sociale,da dove parte il nuovo piano Monti?

stress-da-lavoroNuova manovra per il governo Monti. Su cosa punti il governo si è capito oramai, vuole tagliare alcuni costi ai consumatori. Le rivolte di questi giorni hanno però messo in luce un’Italia costituita anche da produttori e professionisti. E’ cosi che con le liberalizzazioni, ovvero l’apertura al mercato di certe professioni e certi prodotti, il governo tecnico ha voluto percorrere una via pericolosa. Infatti il primo effetto è di sicuro che taxi, avvocati e medicine costeranno di meno per noi consumatori, ma per i produttori, ovvero i professionisti nel caso dei taxi e avvocati, il profitto sarà minore. Non c’è da stupirsi che loro siano inMontirivolta, dato che ci saranno avvocati con parcelle più basse, taxi con tariffe più basse e medicine meno costose. La strada come definisce monti “in salita” è proseguita negli ultimi giorni con le semplificazioni, ovvero meno costi di transizione e d’ufficio. Si pensa ad un risparmio di circa 157 euro a famiglia, cosa possibile dato che si inizierà a fare tutto via internet (ad esempio le iscrizioni universitarie). Gli uffici pubblici saranno adibiti per altre mansioni, nonche per aiutare inizialmente i cittadini all’adattamento.

Conclude infine Monti con l’ultima uscita sulla “mobilità lavorativa”. ILavorolavoratori infatti dovranno poter essere più competitivi sul mercato estero ed interno, ponendo l’accento non sulla protezione del singolo posto di lavoro, ma sulla produttività totale. Importante sarà infatti lavorare sull’equità sociale, sulla distribuzione del reddito, in calo oramai da molti anni. Potere d’acquisto in calo, calo della domanda portato dall’inflazione e dall’aumento dei prezzi. Insomma il consumatore è il soggetto su cui il governo nei prossimi giorni proverà ad agire, attraverso un equità che sembra quasi irreale.

Written by Natelli Pasquale in: Economia | Tag:, , ,
gen
24
2012
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All’apice della protesta: supermercati vuoti e code ai benzinai.Italia in ginocchio.

CamionItalia sotto sopra. Lo volevano in molti, adesso l’hanno ottenuto. Il cibo e la benzina iniziano a scarseggiare, muoversi per impegni, lavoro è difficile. Tutto è partito ad inizio settimana, o meglio dalla settimana precedente, quando in Sicilia la rivolta ha portato alla stasi dell’isola.  E’ stata chiamata la rivolta dei forconi perchè come si sa la terra è l’elemento fondamentale di questa regione. I camion, gli agricoltori, gli studenti tutti uniti nella protesta, ognuno per propri motivi. I lavoratori sono la maggior parte dei protestanti, i camionisti i più di loro. La benzina schizza alle stelle e le assicurazioni, nonche il pedaggio stradale sono costi insostenibili. Appunto l’assicurazione soltanto nell’ultimo anno è raddoppiata, i pedaggi stradali gravati da tasse e la benzina con l’ultima accisa ha ricevuto il rincaro finale. Non sembrano però trovare una mediazione queste protese, lineari solo nell’unione, ma confuse nel non trovare un vertice che prenda parola. Dalla sua postazione Monti vuole che tutto torni alla normalità e chiede sacrifici spendendo parole come “equilibrio” ed “equa distribuzione”. Alcuni blocchi stradali sono stati allentati, ma non tolti nella loro totalità. La protesta non sembra vedere un momento di fine, la situazione può reggere ancora per pochi giorni, i supermercati sono vuoti ed i benzinai presi d’assalto. Previste anche nei mesi di febbraio altre proteste dei farmacisti(loro hanno già ottenuto alcuni risultati come il ritiro della liberalizzazione dei farmaci di fascia C) e degli avvocati. In mattinata morto anche una autista  di 45 anni investito da un’autista tedesca la quale passata nonostante il tentativo d’ostruzione dell’uomo. Aveva famiglia con un figlio di 18 anni. Una protesta che mette in ginocchio un’italia già malata e contorta su se stessa, ponendo in primo piano, però, i veri problemi, quelli che ci attenagliano e nascosti da notizie come la nave concordia. Le tragedie vanno rispettate, finche non diventano reality show, finche per l’appunto non vengono sovrastate dai problemi di un’Italia in ginocchio.

Lotta

gen
15
2012
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RIECCO L’INTER: Il principe decide il derby,l’Inter è tornata!

MilitoIl campionato si riapre. Quest anno vede in 6 punti ben 5 squadre. Ma questa sera è l’Inter a risuonare. I nerazzurri molto chiusi ed equilibrati nella loro metà campo, non costruiscono molto gioco, ma colpiscono nei contropiedi e nelle ripartenze. E’ proprio su una ripartenza che capitan Zanetti mette al centro una palla che Milito porta in avanti ed insacca da posizione defilata. Il sinistro di Milito non lascia scampo. Il principe segna sull’unico tiro a disposizione per lui. Il Milan dalla sua parte prende una gran traversa con Van Bommel ed impegna poco Julio Cesar. L’Inter non fa molto di più, anche se nel primo tempo ha l’occasione più nitida con Alvarez che calcia su Abbiati. Pato sembrato molto sottotono e contenuto molto bene da Maicon. Anche Ibra ha avuto vita difficile con i colossi Lucio-Samuel, unici difensori nel campionato ad aver contenuto lo svedese. Allegri prova a cambiare le carte inserendo Robinho-Seedorf-El Sharaawy, ma nulla cambia. L’Inter da pochi spazi. Rientra Sneijder dopo due mesi, Forlan sull’ultimo sostituisce Pazzini. Ranieri azzecca il cambio di Chivu per Alvarez, il romeno sulla fascia è un muro, velocità e freschezza tornano bene ai nerazzurri. Un pò di fortuna, ma anche molta tattica. L’Inter si rilancia, Ranieri si rivela un allenatore di alto livello confermando la sua tradizione nei derby. Milito ritorna a segnare con continuità, trovando un gol strepitoso in una partita decisiva per il cammino della squadra. Incredibile l’impresa di rilancio che vede i nerazzurri disputarsi domenica il quarto posto con la Lazio di Reja a San Siro, tra due domeniche si incontreranno Juve ed Udinese. I nerazzurri non si pongono limiti, anzi vogliono sempre di più la posizione che negli ultimi anni hanno avuto.

Ranieri

gen
15
2012
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DERBY AL VIA: fuoco nella notte,dubbio Thiago Silva-Abbiati,Sneijder convocato.Out Aquilani!

DerbyOre 20:45, Milano, stadio San Siro. Non è un appuntamento, ma bensì quello che da più di 100 anni si ripete, la sfida tra nerazzurri e rossoneri. Sono proprio la squadra di Allegri e Ranieri a contendersi, per l’ennesima volta, non solo tre punti, ma il prestigio, la gioia di battere i cugini. Le due squadre arrivano rispettivamente nel pieno della forma con da un lato Ibrahimovic a segno da ormai 6 partite consecutive e dall’altra un ritrovato Milito con 6 centri in campionato. I rossoneri da 12 partite sono imbattuti, i nerazzurri hanno fatto 5 vittorie di fila, 6 vittorie nelle ultime 7 partite. In dubbio Thiago Silva nel Milan, nell’Inter forse spazio per Sneijder. Forlan scalpita in panchina, un pò come Pato e Robinho. Abbiati problemi alla schiena, non si sa se riuscirà a farcela. Stesso problema per Julio Cesar, più sicuro dell’estremo milanista. Sarà di certo una sfida importantissima, giocata ad alti livelli. Non sono tre punti, non è il campionato, non è una partita. E’ il derby e sul piatto c’è l’onore, quello di sentirsi di nuovo migliori.

San siro

gen
09
2012
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Pallone d’oro a Messi,il terzo consecutivo.Guardiola miglior allenatore.

MessiUn’annata splendida per Lionel Messi ed un pallone d’oro mai cosi meritato. Sono cinque i titoli vinti dal Barcellona su sei ed il giocatore più decisivo è sempre stato lui, in ogni finale, guadagnandosi la storia del calcio. All’età di 25 anni può già vantare il terzo pallone d’oro consecutivo come Platini, di cui discutibile solo quello dell’anno scorso. Giocatore completo, veloce e con due piedi fantastici, la pulce dai suoi 169 centimetri scivola tra gli avversari dimostrando che il calcio non è solo fisico, ma soprattutto testa. I titoli con il club sono già molti, tra i quali 5 campionati e 3 coppe campioni, ma pochi con la nazionale. Alla pulce non sfuggirà di certo il mondiale con la sua Argentina dove non ha mai brillato particolarmente. Arriva davanti ad uno straordinario Cristiano Ronaldo ed un altrettanto straordinario Xavi, fulcro del gioco catalano.

Miglior allenatore dell’anno, quindi scarpa d’oro, Pep Guardiola davanti apep-guardiolaMourinho e Ferguson. Il ct del Barcellona si aggiudica dopo Mourinho il secondo titolo per allenatori mostrando al mondo un calcio tra i migliori di sempre. Il confronto è con la storia che potrebbe ancora essere lunga per i catalani vincenti ovunque, sia singolarmente sia come gruppo. Mourinho con grande spirito sportivo omaggia Guardiola incoronandolo come effettivo miglior allenatore della stagione precedente. La coppa del re è troppo poco per il portoghese che spera in questa stagione iniziata straordinariamente e proseguita altrettanto bene davanti al Barça.

dic
18
2011
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Approvo manovra: sotto l’albero bollette più alte e nuove tasse, ecco cosa ci aspetta.

BolletteSotto l’albero troveremo solo più tasse. Ci sarà il rincaro sulle bollette con l’aumento rispettivo del gas (2,7%) e della luce (4,8%). La manovra approvata in settimana sia alla camera che al senato proporrà un aumento medio di 53 euro annuali sui consumi di casa quali luce, gas e acqua. Ci sarà un aumento delle tasse come detto fino allo spasmo, nonche l’introduzione dell’Imu, ovvero vecchia Ici, ovvero tassa sulla prima e seconda casa. Aumento anche della benzina con un’accisa già avvertita dagli importatori, i quali hanno aumentato fino ad 1,70 al litro. Inoltre verrà colpita dall’Iva, un dazio che taglierà ancora di più le gambe e porterà probabilmente a sfiorare i 2 euro al litro sia diesel che la benzina normale. Tutto questo non farà aumentare i redditi, quindi potere d’acquisto diminuito(si potrà comprare meno con i nostri stipendi), aumento drastico della criminalità. In passato questa disperazione ha portato ad una crisi istituzionale con l’avvento della dittatura, con seguito di boom economico. Adesso la crisi istituzionale c’è stata, con la pausa della democrazia ed il governo Monti. L’Italia probabilmente si salverà, ma ad un prezzo fin troppo alto.

Salvadanaio

Written by Natelli Pasquale in: Economia | Tag:, , , ,
dic
16
2011
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Sfida inglese per le italiane.All’Inter sorride il sorteggio,la sfida più bella è Napoli-Chelsea.

ChampionsSaranno due grandi sfide quelle che dovranno affrontare Milan e Napoli, più semplice sembrerebbe la sfida dell’Inter. Sarà una sfida Italia-Inghilterra. Il Napoli affronterà il Chelsea di Villas Boas e Drogba, il Milan affronterà l’Arsenal di Wenger. Due sfide importanti tra squadre di alto calibro e le quali potrebbero far spostare gli equilibri internazionali verso le squadre italiane in caso di vittoria. Infatti dando uno sguardo anche al ranking in prospettiva futura sono decisive due sfide con gli inglesi. Di fatto le italiane negli ultimi anni hanno avuto problemi nella fase ad eliminazione diretta, molto spesso a causa delle inglesi. Più semplice sembrerebbe il compito dell’Inter, che però non deve abbassare la guardia contro i francesi del Marsiglia. Gli uomini di Ranieri possono accettare il sorteggio con più fiducia.

Le altre sfide vedono contrapposto il Real Madrid al Cska. Mourinho nell’anno del triplete lo incontrò, non sarà una gran difficoltà per lui incontrarlo di nuovo. Il Barcellona invece sfiderà i tedeschi del Leverkusen, sempre avversari ostici, ma anche gli uomini di Guardiola non avranno di certo grandi difficoltà. Si continua poi con Lione-Apoel e Zenit-Benfica, le sfide forse più equilibrate da cui potrebbero uscire due avversarie meno ostiche per i quarti.

Sorteggi

dic
09
2011
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Maxi accordo europeo.Sono 23 i paesi per l’unione fiscale,l’Inghilterra si tira fuori.

SoldiL’Europa sta intervenendo in modo pesante. Ad attestare che l’UE stia facendo il possibile, nonche quello che forse doveva fare già in passato, è l’unione fiscale. La manovra è stata accettata da 17 Paesi che hanno adottato l’euro e 6 che fanno parte dell’Unione, ma non hanno l’euro come moneta. Scalpore ha fatto il delegato inglese Cameroon che all’incontro ha affermato “sono contento che in Inghilterra non abbiamo adottato l’euro..”. Gli inglesi, quindi, si tirano fuori. Questa manovra tende principalmente ad unire tutti i conti per cercare di creare un fondo che salvi la liquidità in circolo in Europa. Per dare un’idea della direzione presa agli enti pubblici non verrà permesso un bilancio in disavanzo, anzi sarà obbligatorio (come il federalismo fiscale già aveva previsto) che il risultato sia in avanzo o pareggio in modo da limitare spese e sprechi. Questa direttiva, presente anche nel federalismo, serve sicuramente da deterrente per quanto riguarda gli eccessi di spesa, ma non è proprio questa la motivazione. La manovra europea è volta ad armonizzare ancora di più le contabilità ed i sistemi economici dell’unione, nonche superare questo momento difficile disciplinando le varie politiche economiche, come afferma Mario Draghi.

E’ perciò una manovra salvastati, l’ennesima. L’Inghilterra si è astenuta, comeCameroon d’altronde un pò sempre ha fatto. L’Italia dal canto suo non va incontro a grandi sconvolgimenti, anche perchè il federalismo è ampio sostenitore di molte manovre varate ieri. Questo accordo servirà comunque a fiduciare i mercati che vedranno di buon occhio la stabilità europea. Intanto l’effetto “manovra Monti” è terminato. Lo spread è tornato a salire, siamo sopra ai 450 punti. I mercati tornano a puntare sul fallimento italiano il quale sembra non tanto lontano. Il nostro Paese con la sua politica recessiva tenta di arginare le pressioni esterne, anche l’Europa, ma purtroppo la possibilità che le cose siano irrimediabilmente compromesse è forte, mercati a parte.

dic
07
2011
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NAPOLI AGLI OTTAVI: gli uomini di Mazzarri vincono in Spagna,male l’Inter.Fuori tutta Manchester!

InlerChe Napoli! Una partita strepitosa per gli azzurri di Mazzarri che vincono 2-0 a Villareal. I partenopei giocano un primo tempo molto sottotono, senza grandi emozioni. Il Manchester intanto vince 2-0, Mazzarri si innervosisce e viene espulso. La tensione fa uscire il tecnico dai gangheri che spintona un giocatore della squadra spagnola, ma al minuto 21′ del secondo tempo, dopo essersi liberato centralmente Inler realizza il suo primo gol in champions league, forse il più importante della sua carriera. La situazione si sblocca, uno strepitoso Lavezzi prende in mano la squadra ed appare in ogni zona di campo. E’ proprio lui che batte al 32′ il calcio d’angolo che realizza Hamsik. La partita finisce cosi per 2-0, con strepitosa parata di De Sanctis sul finale. Un Napoli agli ottavi meritatamente, adesso le aspirazioni della squadra sono cambiate, l’Italia è l’unica a portare tre squadre agli ottavi. Manchester city e Manchester United in Europa League, Villareal fuori da tutto, Valencia in Europa League.

Clamorosa invece la sconfitta dell’Inter per 2-1 che permette al Cska diInterqualificarsi. Un’Inter scialba e senza grandi motivazioni. Cambiasso pareggia la situazione subito dopo il gol di Doumbia al 5′, ma al minuto 41′ del secondo tempo Beretzuski segna il gol partita. La crisi si fa sempre più nera per i nerazzurri. Anche il Manchester United esce dalla champions clamorosamente per la terza volta nella sua storia, le squadre inglesi agli ottavi adesso sono solo due come quelle spagnole. Basilea e Benfica vincono e si qualificano per gli ottavi, squadre da non sottovalutare. Si qualifica incredibilmente anche il Lione che vince 7-1 a Zagabria. I francesi avevano tre punti e sette gol di svantaggio dagli olandesi,ma la  qualificazione è maturata anche grazie al 3-0 degli uomini di Mourinho contro l’Ajax. Real Madrid che chiude a punteggio pieno dimostrando ancora una volta di essere la squadra da battere insieme al Barcellona. La speranza sono anche Udinese e Lazio, due squadre che potrebbero spostare la bilancia ancora di più verso un calcio italiano in netta ripresa.

Gironi

dic
06
2011
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SCACCIA CRISI: Aumento iva 2%, introduzione Imu(vecchia Ici) e accisa benzina.Ecco cosa ci cambia.

A cosa si va incontro

BenzinaLacrime e sangue. La nuova manovra promette un ripianamento del nostro debito, quello pubblico maturato da vecchie politiche sbagliate. L’Italia ha passato fin troppo tempo ad indebitarsi per pagare i suoi sbagli. La crisi non è dovuta solo a questo, ma questo ha permesso alla crisi di travolgerci letteralmente. La nostra fortuna è che siamo un Paese ricco, pieno di risorse e capitale in grado di coprire per almeno 2/3 volte il nostro debito. E’ su questo che la nuova manovra ha lavorato. Siamo un Paese di risparmiatori, accaniti risparmiatori. I nostri soldi liquidi in qualche modo devono servire per far ripartire la crescita, almeno nel medio periodo. Questa crescita parte dall’Imu, l’imposta che sostituisce l’Ici. Grande stangata per chi possiede una casa o anche due. Ci potranno essere detrazioni in base alle fasce di reddito, ma si conta un gettito pari a 12 miliardi. Subentrano anche bollo più alto in base al tipo di auto, addirittura un’accisa sulla benzina. La benzina bene di consumo fondamentale per le famiglie servirà da altro deterrente. Il gettito fiscale è enorme per questa, senza contare l’aumento dell’iva per il 2%. Aumento dell’iva significa andare al supermercato e pagare il 2% in più, andare al ristorante, in libreria o comprare qualsiasi oggetto ad un mercatino. Significa 2% in più su ogni bene presente. Si toccano i beni dai consumo maggiori a quelli minori. Naturalmente oltre all’accisa la benzina subirà il rincaro dell’iva.

Come ci siamo arrivati

Il caso italiano non è diverso da quello degli altri Paesi, ma bensi moltoImu simile. Quella che si dice bolla di mercato ha fatto scoppiare una crisi mondiale impressionante. I mercati legati l’uno con l’altro dipendevano soprattutto da un Paese forte come quello statunitense che ha sottovalutato la bolla dei mercati. Prima del famoso 2008 venivano erogati prestiti in modo sproporzionato, ipotecando le case che questi mutui andavano ad acquistare. Le innumerevoli richieste di finanziamenti facevano alzare il tasso d’interesse,  permettendo alle banche di speculare sui loro stessi prestiti. Una volta arrivati ad un punto di stasi, quello in cui i mercati valutavano gli immobili ad un valore molto alto ed tasso d’interesse diventa insostenibile, si è avuto il crollo delle borse; questo crollo ha permesso agli speculatori di agire tra i vari mercati, nonche agli immobili di essere un peso per chi li possedeva. La liquidità era presente in maniera minore, poca moneta e tanti beni a disposizione. Per capire bene questo meccanismo basta pensare alle molte banche che possedevano immobili dei loro creditori, ma non riserve per coprirli: troppi immobili da smaltire in poco tempo e poca liquidità da gestire. L’astio delle banche a concedere finanziamenti ha portato un blocco degli investimenti che in fretta ha coinvolto i risparmiatori ed i consumatori. Per far ripartire il sistema da qui si deve ripartire, ripianare il debito ed investire attraverso spesa pubblica o privata.

Cosa accadrà

MontiPer adesso il mercato del lavoro non è stato ancora toccato, ma il ripianamento dell’economia è stato varato. Le misure sono serie, lacrime e sangue sono due parole giuste. I sacrifici saranno enormi in questi anni, ma con il tempo il Paese renderà ciò che si sta prendendo. E’ un’investimento sul futuro. I debiti vanno pagati, sempre. Noi ne abbiamo ed anche troppi. L’Italia vivrà un periodo ancora più difficile di questo, ma probabilmente sarà propedeutico ad un buon periodo. Il governo Monti sta facendo ciò che si deve fare, le soluzioni sono poche. Il gettito fiscale sarà enorme, questo permetterà comunque di aiutare in qualche modo i cittadini. L’unica preoccupazione è che dopo i nostri sacrifici non arrivino politici a rovinarci il futuro, quello che stanno cercando di ricostruirci.

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